Arte - Fotografia - Poesia - Musica

sabato 30 aprile 2011

Paolo Baratella GALLERIA CIVICA D'ARTE CONTEMPORANEA MONTEVERGINI, SIRACUSA


A cura di Francesco Gallo Mazzeo

L’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico) di Siracusa persegue la tradizione del “manifesto d’autore” per i Cicli delle Rappresentazioni Classiche del Teatro Greco di Siracusa. Nel corso degli anni sono stati realizzati manifesti di straordinaria bellezza e suggestione donati da grandi artisti quali, Renato Guttuso, Bruno Caruso, Emilio Greco, Piero Guccione, Mario Schifano, Giuseppe Mazzullo, Igor Mitoraj, Emilio Isgrò, Ferdinando Scianna, Sandro Chia, Carla Accardi.

Il manifesto di quest’anno è statp realizzato dal Maestro Paolo Baratella Paolo Baratella è un artista di alto profilo internazionale. Gode della fama ormai recepita dai testi ufficiali che oggi consacrano la statura artistica di un autore nell’olimpo dell’Arte.

L'esposizione raccoglierà circa 40 opere (alcune inedite, create per questo evento) di grande e di grandissimo formato, ispirate alla tragedia greca, raffiguranti immagini delle tragedie di Eschilo, Sofocle, Euripide, Aristofane. Si tratta di opere molto note che fanno parte della storia dell'arte internazionale degli ultimi quaranta anni. Le opere manifestano i fantasmi della sua fantasia e della sua ricerca culturale, che sono resi nelle forme e nei modi di una grande scenograficità. Sono caratterizzate da una grande forza cromatica ed allegorica, per cui c’è sempre una traslazione dei significati, un lento scivolamento nella metafora ed ogni volta è una sorpresa, ogni volta è un’apparizione da doppio svelamento.

Paolo Baratella nasce a Bologna da genitori ferraresi e lì trascorre l’infanzia. Nel 1958 si stabilisce, senza fissa dimora, a Milano, dove conosce Piero Manzoni, Antonio Recalcati , Mario Nigro, Lucio Fontana, Carlo Bassi, Gianpietro Testa e un po', vive a Parigi dove cono­sce Giorgio Marconi ed Emilio Tadini, e vince la Biennale di San Marino. Espone a Londra e a Parigi, prescelto da una commissione internazionale alla Galerie des Jeunes in rue St. Andre des Arts, proprio a Parigi. Gli pubblicano articoli su Le Monde e altre storie scritte da Jean Jaques Leveque. Nel '64 incontra Gunther Grass, espone a Berlino e a Bad Godesberg: la Germania diventa il punto di riferimento fondamentale, anche politico. "La domanda e 1'offerta "unisce in comunità d'intenti politici ed estetici Baratella a Spadari e De Filippi, in una mostra del '67 a Milano Galleria del Grattacielo. Il decennio anni '90 lo vede attore all’ Accademia di Belle Arti di Brera a Milano come titolare di cattedra, alla scoperta del nocciolo duro dell' arte. È invitato alla XIII Quadriennale d'Arte di Roma dove presenta “Achille e la tartaruga”, da un ciclo di opere dedicate al pensiero filosofico presocratico. Altri cicli pittorici dedicati al “soggetto contemporaneo” lo vedono impegnato in questi anni del nuovo millennio. Affresca la nuova Sacrestia della Cattedrale di Ferrara e realizza grandi vetrate a Milano nella chiesa Mater Ecclesiae di Buccinasco. Le esperienze estetiche, fìlosofiche e politiche sono tuttora in corso.
Attualmente vive e lavora a Lucca

Pubbliche relazioni ed immagine:
Maria Sofia Bazan - 339 2842232
mariasofiabazan@gmail.com

Inaugurazione: sabato 30 aprile 2011 ore 19

Galleria Civica d'Arte Contemporanea Montevergini
via S. Lucia alla Badia, 1 - Siracusa

Annamaria Di Giacomo S.A.C.S. C/O FONDAZIONE BRODBECK, CATANIA


Il programma di Tre giorni con Riso, Museo d'Arte Contemporanea della Sicilia, si chiude sabato 30 aprile alle 18.30 con l'inaugurazione di "Esse est videri", mostra di Annamaria Di Giacomo, ospitata nella sede catanese della Galleria S.A.C.S. presso la Fondazione Brodbeck, fino al 21 maggio.

Una selezione di frammenti fotografici, testuali e materici realizzati nell'ultimo anno e ora raccolti in un progetto organico ma ancora e sempre aperto. Il titolo della mostra, "essere è essere visti" (nella nostra fisicità, nelle cose che facciamo, nei luoghi che viviamo) significa ammettere che l'esistenza, nostra e delle cose che ci circondano, è subordinata alla percezione visiva e intellettiva; e significa anche attribuire un importante ruolo alla memoria quale materiale artistico.

Dopo aver scansionato gli ambienti di un'abitazione ormai abbandonata, collezionato le tracce e i segni che il tempo ha depositato sulla superficie delle cose, Annamaria Di Giacomo disegna una mappa-manifesto all'interno della quale la sperimentazione linguistica e la diversificazione formale diventano le direttrici di un nuovo percorso. Su questa scia, porzioni di pareti in cui sono visibili le impronte di cornici e oggetti rimossi sono state rimodulate e stampate su una carta sottilissima; polvere e resti impacchettati, un autoscatto fugace in polaroid e una traccia video-ritratto introducono la questione autobiografica.

Annamaria Di Giacomo è nata a Ragusa, il 6 maggio 1978. Attualmente è cultrice della materia per "Videoarte" presso l'AA.BB. di Catania. Vive e lavora tra Catania e Modica

Info: Raffaella Quattrocchi
Segreteria S.A.C.S.
Sportello per l'arte contemporanea della Sicilia
Riso, museo d'arte contemporanea della Sicilia
t. +39 091.320532.39
m. +39 328.7323324

Inaugurazione sabato 30 aprile alle 18.30

Galleria S.A.C.S. presso la Fondazione Brodbeck
via Gramignani, 93 - Catania
Orari: martedì-sabato 10-18
Ingresso gratuito

Loredana Longo CHIESA DI SAN MATTIA AI CROCIFERI, PALERMO


La Galleria Francesco Pantaleone è lieta di presentare la seconda personale di Loredana Longo a Palermo che si terrà presso la Chiesa di San Mattia del’Ex Noviziato dei Crociferi a Palermo, in collaborazione con il Temporary Museum, dal 30 aprile al 3 luglio 2011.

La Sicilia come luogo ormai indefinito, terra di conquista per speculatori senza scrupoli e meta obbligata per chi fugge dai drammi in patria. La Sicilia che vede a rischio dimensione umana e identità storica. Cemento e stracci, uomini e stracci. Sono i due volti della Sicilia com’è, vista con gli occhi di Loredana Longo. Una Sicilia che non guarda in faccia nessuno e si sbarazza di chi l’ostacola, anche gettandolo nella calce viva. Floor#3 né in cielo né in terra: è una grande installazione in cemento ed abiti neri, a simboleggiare l’eterno lutto di una terra devastata da malaffare e speculazioni.

Un video ed alcune immagini fotografiche documentano l’altro lavoro: the Block. E’ la visione, autentica e grottesca, dell'attuale Sicilia terra promessa, ultima spiaggia per migliaia di nordafricani in fuga dalla guerra civile e dai diritti negati ad un’esistenza normale. Un blocco di cemento, un frangiflutti del porto ricoperto di stracci ed esseri umani, gettati sopra come da un’onda improvvisa. L’estetica della distruzione, che ha da sempre segnato e contraddistinto l’opera di Loredana Longo, segna oggi un nuovo step lungo un percorso artisticamente coerente: meno intimo e più pubblico, non di denuncia ma di allarme sociale sotto gli occhi di tutti. E rivolge lo sguardo alla drammatica attualità ma anche ad un futuro sempre più incerto.

con un testo di: Alfredo Cramerotti

La Galleria Francesco Pantaleone desidera ringraziare:
L’Assessorato al centro Storico
L’Assessore Maurizio Carta

Opening Sabato 30 Aprile 2011 – h 19-21

TEMPORARY MUSEUM presso Chiesa di San Mattia ai Crociferi
Via Torremuzza 20 - Palermo
orari: dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19
ingresso libero
venerdì 29 aprile 2011

Notte al museo FONDAZIONE PUGLISI COSENTINO, CATANIA


Musica e musei gratis per l'iniziativa di Mtv e Ceres4art. E' partito il 26 novembre da Milano il tour promosso da Ceres e MTV Italia che, fino a novembre 2011, portera' la musica di dj internazionali e l'arte metropolitana di Ceres4Art nei piu' importanti musei e spazi d'arte contemporanea d'Italia, aprendo gratuitamente, per una serata esclusiva, le mostre in esposizione. Durante tutte le serate sara' possibile visionare una selezione della opere della collezione Ceres4Art appartenenti alle passate edizioni del premio. Le finaliste della nuova edizione, selezionate da Luca Beatrice e da una apposita commissione, saranno esposte da maggio 2011 nelle ultime tappe del tour, dando la possibilita' al pubblico di vedere dal vivo le nuove creazioni artistiche fra cui verra' scelta la vincitrice della nuova edizione. Fra le mostre da visitare alla Fondazione Puglisi Cosentino, che ha sede presso Palazzo Valle, in Via Vittorio Emanuele 122, ci saranno Segni come sogni: Licini, Melotti e Novelli fra astrazione e poesia e l'esposizione di Carla Accardi: Segno e trasparenza. Dopo Catania, le tappe successive del tour saranno Roma e Bologna, rispettivamente nei mesi di maggio e giugno.


Arte In(visibile) CIRCOLO DEGLI UFFICIALI, PALERMO


a cura di Cristina Costanzo

Venerdì 29 aprile, ore 18.00, presso il Circolo degli Ufficiali di Palermo si inaugura la Collettiva d’Arte Contemporanea, a cura di Cristina Costanzo, “Arte In(visibile)”. Gli artisti: Federico Calabrese, Francesca Contorno, Rosadea Fiorenza, Antonio La Colla, Lorenzo La Mantia, Luca Lo Coco, Angelo Pampillonia, Peppa, Brunello Trojano. L’espressione Arte In(visibile) si palesa come rimando a quel terreno di mezzo che sta tra la realtà e l’immaginazione, tra ciò che è tangibile e ciò che è visionario, ciò che appare verosimile e ciò che invece è fantastico, e diventa fil rouge di un’esposizione in cui le opere di più autori, pur appartenendo alla dimensione del finito, operano uno sconfinamento nel trascendente e mostrano la coesistenza di due elementi apparentemente contrapposti e inconciliabili.

È tra i due poli del visibile e dell’invisibile e all’interno di un dualismo che assegna al primo di questi termini la rappresentazione e al secondo la sua negazione che infatti si sviluppa il farsi di quelle immagini che tanta importanza hanno nel processo creativo dell’artista.

Immagine: Lorenzo La Mantia, Venere e Marte, dittico, olio su tela, cm. 100x200, courtesy dell'artista

Inaugurazione: Venerdì 29 aprile ore 18

Circolo degli Ufficiali
piazza S. Oliva, 25 - Palermo
Orario: da martedi a sabato 10-13 e 16.30-19.30 e domenica 10-13
Ingresso libero
giovedì 28 aprile 2011

Tre giorni con Riso RISO - MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA DELLA SICILIA, PALERMO


Tre giorni con Riso, Museo d'Arte Contemporanea della Sicilia. Primo appuntamento in programma, giovedi' 28 aprile alle 19, nella sede di S.A.C.S. a Palazzo Riso (corso Vittorio Emanuele 365, a Palermo): Giovanni Iovane presentera' SACS-MI, nuova tappa del 'museo diffuso', apertura di una sede a Milano, sia della Galleria S.A.C.S. che dell'ufficio che ospitera' l'archivio di artisti siciliani creato dal Museo. Un punto di forza per Riso che apre cosi' una finestra 'continentale' sull'arte siciliana, un estratto della quale e' racchiuso nella mostra 'Archive Fever', in corso fino al 15 maggio presso Frigoriferi Milanesi. Il secondo appuntamento e' stato costruito in collaborazione con la cattedra di Fenomenologia dei Media tenuta da Laura Barreca all'Accademia di Belle Arti. Protagonista Sissi con la performance 'Anatomia parallela'. L'artista bolognese - che incontrera' gli studenti dell'Accademia di Belle Arti venerdi' 29 aprile alle 9 - proporra' a Palazzo Riso, lo stesso giorno alle 19.30, il lavoro nato dalla sua tesi di laurea all'Accademia di Belle Arti di Bologna nel 2001. 'Anatomia Parallela' e' suddiviso in quattro capitoli, Cuore, Arti, Stomaco e Sessi. In ogni sezione l'artista descrive l'anatomia umana attraverso una rappresentazione fantasmagorica e un linguaggio visionario in cui la scientificita' dei riferimenti si mescola a concetti legati alla propria biografia e agli stati emozionali. La performance si presentera' come una lezione in cui Sissi analizza la costruzione di un corpo e le complesse relazioni tra gli apparati organici che lo compongono. Il programma di Riso si chiudera' sabato 30 aprile alle 18.30 con l'inaugurazione di 'Esse est videri', mostra di Annamaria Di Giacomo, ospitata nella sede catanese della Galleria S.A.C.S. presso la Fondazione Brodbeck, fino al 21 maggio.

Mas o Menos CENTRO D'ARTE PIANA DEI COLLI (VILLA ALLIATA CARDILLO), PALERMO


a cura di Giulia Ingarao e Marina Sajeva

Con gli artisti: Daniela Balsamo, Daniele Franzella, Rosana Mabel Larrechart, Federico Lupo, Daniela Militello, Elisa Nicolaci

Un progetto promosso dal Centro d'Arte Piana dei Colli di Villa Alliata Cardillo di Gibellina e L'Ente Mostra di Pittura Contemporanea "Città di Marsala" e con la collaborazione della Fondazione Orestiadi

La mostra Más o Menos espone una significativa selezione di artisti siciliani: Elisa Nicolaci, Daniela Militello, Daniele Franzella, Daniela Balsamo e Federico Lupo, accanto a Mabel Larrechart, artista di origine argentina che da più di dieci anni vive in Messico. Le opere in mostra - tutte inedite con la sola eccezione dell'installazione Conosco qualcosa che vi somiglia di Elisa Nicolaci, 2006, collezione Fondazione Orestiadi - sviluppano una tematica comune declinata attraverso tecniche diverse: pittura, disegno, scultura video e installazione.

Il denominatore comune scelto dalle curatrici nella selezione degli artisti è il rapporto con il dato reale: punto di partenza per tutte le rielaborazioni creative proposte dalle opere in mostra. Il titolo icastico, in italiano “più o meno”, suggerisce appunto come gli artisti intervengano sulla realtà attraverso un processo di depurazione, de-contestualizzazione o, al contrario, attraverso l'aggiunta di materiali extrapittorici, trasfigurando l'elemento originario.

Daniela Balsamo, Daniela Militello ed Elisa Nicolaci appartengono al “più”: reinterpretano la realtà aggiungendo all’oggetto/soggetto di partenza carta (Balsamo), colore, smalti e rossetti (Militello), stoffa (Nicolaci). Ognuno di loro, un po’ come nelle cancellazioni concettuali di Isgrò, copre l’immagine per sottolinearla, svelandone nuovi significati.

Daniele Franzella, Mabel Larrechart e Federico Lupo privilegiano invece il “meno”: tendono all’isolamento dell’immagine rappresentata che, sospesa in un vuoto silenzioso, assume diverse valenze poetiche, alternando malinconia e ironia. Si passa dall’iperrealtà dei personaggi “troppo umani” di Franzella, alla sospensione surreale dei paesaggi vuoti di Mabel Larrechart dove si perdono micro-sagome di figure umane, fino alla visione dilatata dei frames video di Lupo, realizzati utilizzando la tecnica del found footage”, ossia una rielaborazione di film, audiocassette e documentari già esistenti.

Centro d'Arte Piana dei Colli - Villa Alliata Cardillo – Palermo
Direzione e coordinamento Attilio Lodetti Alliata
Responsabile allestimento tecnico e logistico Giuseppe Carli
Segreteria organizzativa Aurelio Ferrante
Catalogo Istituto Poligrafico Europeo

Inaugurazione giovedì 28 aprile 2011 ore 19

Centro d'Arte Piana dei Colli (Villa Alliata Cardillo)
via Faraone, 2 (nei pressi della Fabbrica delle Idee e del Velodromo) - Palermo
Dal giovedi al sabato dalle 17 alle 20: 30 e domenica su prenotazione (3319327930)
Ingresso libero
lunedì 25 aprile 2011

Lavascape workshop ACCADEMIA ABADIR, SANT'AGATA LI BATTIATI (CT)


Nella sede dellʼAccademia Abadir (Catania) da Lunedì 25 Aprile a Domenica 1 Maggio si svolgerà lavascape, workshop di indagine territoriale che utilizza la fotografia e il disegno. Dopo TEMPORARY SCHOOL, evento organizzato in apertura della settimana dedicata alla cultura, lʼAccademia Abadir si fa promotrice di un nuovo e interessante progetto di natura esplorativa: lavascape.

lavascape è un workshop organizzato da Landform (www.landform.it) e Abadir (Catania) con il patrocinio del CISDA, facoltà di Architettura del Politecnico di Torino. Il workshop propone un viaggio esplorativo attraverso il territorio dell’Etna, nella sua dimensione naturale, urbana e della costa. Un viaggio che cerca di indagare criticamente il paesaggio lavico, partendo dal cono del vulcano per poi scendere verso la pianura e la costa catanese lungo i fianchi dell’Etna, attraverso la fotografia, il disegno e le ibridazioni tra i due
linguaggi.

Il workshop è rivolto ad architetti, fotografi, artisti e tutti coloro che sono interessati al paesaggio e la sua rappresentazione. lavascape porta avanti una ricerca sulla rappresentazione dei processi complessi capaci di modificare il paesaggio, percorso già iniziato ed esplorato durante le due edizioni del workshop di indagine territoriale nella Valle del Belice Topografia del Trauma.

Parteciperanno ai lavori: Cecilia Alemagna, architetto (Catania), Laura Cantarella, fotografo (Torino), Lucia Giuliano, architetto (Catania), Teresa La Rocca, architetto (Palermo), Marco Navarra architetto (Siracusa), Alfredo Ronchetta, architetto (Politecnico di Torno), Giuseppe Pagnano architetto - (Facoltà di Architettura di Siracusa), Isidoro Pennisi, architetto (Facoltà di Architettura di Reggio Calabria), Alessandro Villari (Facoltà di Architettura di Reggio Calabria)

UFFICIO STAMPA
Alessandra Bartucciotto e Viviana Vannello
340 2525306 e 340 4058992

Immagine: Foto by Laura Cantarella

Dal 25 aprile al 01 maggio 2011

Sede di Abadir
Via G. Leopardi 8, S. A. Li Battiati- Catania
domenica 24 aprile 2011

Again & Again LAVERONICA ARTE CONTEMPORANEA, MODICA (RG)


a cura di Adrian Paci

Laveronica arte contemporanea è lieta di presentare la mostra colletiva Again and Again a cura di Adrian Paci. La mostra presenta alcuni lavori di cinque giovani artisti: Claudia Campus, Emma Ciceri, Giulia Marin, Susana Pilar Delahante Matienzo, Driant Zeneli. Le loro opere attraverso gesti, azioni o sguardi, senza nascondere la loro fragilità, ci invitano a spostare l'orizzonte della nostra immaginazione verso una dimensione originaria, dove agiscono concetti essenziali come lo spazio e il tempo. C'è un atteggiamento d'insistenza che accomuna tutti i lavori in mostra. Una tensione che cerca ossessivamente di orientare la nostra quotidianità frammentata verso ritmi universali e forme compiute. Questo passaggio può avvenire solo attraverso sfasature e ogni tentativo di compiutezza è destinato a fallire. E' proprio in questa dimensione di tensione, di fragilità e di rottura che si situa il gesto degli artisti presenti nella mostra.

Giocosi ma essenziali, questi lavori mostrano la presenza dell'atemporale nell'attimo preciso del tempo, ci invitano a intuire l'universale nel frammento del particolare. Too Late s'intitola il lavoro video di Driant Zeneli. Nella leggerezza poetica del video si presenta l'inquietudine della non coincidenza. Essere sempre in ritardo rispetto a qualcosa che ci appartiene, spostare il limite non appena sta per essere raggiunto, significa essere debitori di aspettative disattese. Susana Pilar Delahante Matienzo mette in gioco il suo corpo come luogo in cui sono incise le memorie di uno spazio. Nello spazio vuoto dello studio, il suo corpo nudo compare e scompare. Man mano che il movimento diventa più ossessivo, il corpo si trasforma mostrando tutta la sua vulnerabilità.

Uno stadio dopo una partita di calcio diventa lo scenario per il video di Emma Ciceri. Fogli di giornali, come frammenti di vita abbandonata volano spinti dal vento, mentre le linee delle scalinate si curvano nell'orizzonte. Nel video di Claudia Campus, intitolato Silenzio riflesso causato da assordante caos, una luce illumina e oscura ironicamente, a suo piacimento, il volto dell'artista la quale, impassibile, non può far altro che riflettere questo capriccio. Gli eventi prendono corpo e si susseguono su una superficie riflettente, che l'artista può solo portare e non plasmare, con un silenzio che l’assorda contro la sua natura.

Giulia Marin si sposta in luoghi diversi tracciando con un gessetto un cerchio intorno a se. La lettura dello spazio e la riflessione sui confini di sé si incontrano in questo lavoro. Il gesto semplice e la fragile traccia mostrano un tentativo di compiutezza. L'incisività del segno riesce lasciare un impronta che trasforma fortemente l'immagine davanti a noi. Nella performance Relazione melodica, invece, due carillon cercano continuamente di costruire insieme un'unica melodia. I tentativi falliscono. Ma insistono. Sembra che l'artista voglia escogitare modi nuovi non di raggiungere uno scopo ma di renderne esclusiva la mancanza, colmandola dei fallimenti prodotti cercando di avvicinarsi ad esso. Ogni gesto esprime il fallimento di qualunque tentativo volto a istituire armonie durevoli. L'azione, cessando, produce lo spettro della sua ripetizione infinita, allude a una circolarità che all'interno del suo svolgimento viola la possibilità che il gesto si concluda.

Inaugurazione: sabato 23 aprile 2011, ore 21

Laveronica arte contemporanea
via Grimaldi, 93, Modica (RG)
Orario galleria: dal martedì alla domenica 15:00 - 22:30
Fuori orario su appuntamento
ingresso libero
venerdì 22 aprile 2011

Arturo Schwarz inaugura il C.o.C.A. C.O.C.A. CENTER OF CONTEMPORARY ARTS, MODICA (RG)


Sarà inaugurato venerdì 22 aprile 2011 il C.o.C.A. (Center of Conteporary Arts) di Modica, alla presenza di Arturo Schwarz, insigne storico dell’arte che veste un ruolo di primo piano nella vita culturale mondiale, avendo partecipato alla creazione del dibattito critico su grandi fette della storia dell’arte internazionale.


La presenza di Schwarz a Modica rappresenterà il momento culminante della rassegna d’arte contemporanea Art is Town, a cui darà il proprio contributo con la conferenza “Il valore dell’arte, la cultura e la poesia nella vita reale”, in programma per il 22 aprile alle ore 18.00 a Palazzo della Cultura.
Subito dopo, alle ore 19.30, Arturo Schwarz inaugurerà il C.o.C.A., in Corso Umberto I, 420.

Il C.o.C.A. di Modica, che è stato aperto in preview già nell’ottobre 2009, è un progetto dell’Associazione Culturale Laboratorio Autonomo Potenziale. Il progetto, che nasce da un’idea del curatore indipendente Francesco Lucifora, consiste nella creazione di una biblioteca/archivio con riferimento specialistico alle Arti Contemporanee (arte contemporanea, architettura, teatro, video, musica) e risponde a precise esigenze di ricerca artistica e culturale da parte di studenti, ricercatori e addetti ai lavori impegnati in ricerche di carattere culturale ed artistico nell’ambito del contemporaneo. Il C.o.C.A. rappresenta un progetto trasversale ed un connettore di idee tra le nuove esigenze del sapere condiviso e la disponibilità immediata dello stesso. Il micromuseo-archivio e biblioteca vuole raccogliere opere di giovani artisti emergenti, materiali cartacei, magnetici e video provenienti da acquisizioni dirette di testi e da donazioni di enti privati, riviste di settore, autori, artisti, gallerie d’arte, fondazioni, musei e case editrici che si andranno ad aggiungere alle unità librarie già possedute. Il C.o.C.A. vuole porsi come punto di riferimento nel sud-est e prima connessione per le generazioni di studenti che provengono dalle aree scolastiche di indirizzo artistico-culturale. L’istituzione del progetto prevede il parallelo sviluppo di un archivio digitale dei materiali presenti e in entrata. L’archivio sarà disponibile in rete e consultabile on-line dal sito del C.o.C.A. ed è dal Sistema Bibliotecario e Archivistico della provincia di Ragusa, sistema provinciale in cui il C.o.C.A. è stato già inserito.

Non a caso, grazie alla collaborazione con il collezionista Pippo Buccheri, fondatore della Galleria Fabbric/A di Canicattini Bagni, a inaugurare il C.o.C.A. sarà Arturo Schwarz, che già negli anni ’50 aprì a Milano un archivio/biblioteca che oggi dispone di oltre 40 mila volumi.

Nato ad Alessandria d’Egitto nel 1924, Schwarz è uno storico dell’arte, saggista, poeta e conferenziere, autore di importanti opere sul surrealismo e il dadaismo; ha inoltre scritto libri e numerosi saggi sulla Kabbalah, sul tantrismo, sull’alchimia, sull’arte preistorica e tribale, sull’arte e la filosofia dell’Asia. Dopo aver subito vari arresti, nel 1949 è stato liberato ed espulso in Italia, dove si è stabilito a Milano e ha aperto la sua libreria che poi ha trasformato in galleria, presentando (spesso per la prima mostra italiana) i protagonisti del Dadaismo e del Surrealismo, così come i nomi più significativi delle avanguardie storiche. Nel 1996 gli è stata conferita dall’Università di Tel Aviv la laurea Honoris Causa di Doctor Philosophiae in riconoscimento della sua attività culturale.

Venerdì 22 aprile 2011 alle ore 18 Schwarz terrà a Palazzo della Cultura la conferenza su "Il valore dell'arte, della cultura e della poesia nella vita reale" e subito dopo, alle ore 19.30 inaugurerà il C.o.C.A. in Corso Umberto I, 420.
L'evento è inserito nell'ambito della rassegna d'arte contemporanea Art is town.

Per l’opening del C.o.C.A si ringrazia in modo particolare anche l’Hotel Principe d’Aragona per la collaborazione.

Nell'immagine Francesco Lucifora con Arturo Schwarz

Concetta Bonini 333 7337513 concetta@operacomunicazione.it
Opera Comunicazione via Sant'Agostino, 3 97015 Modica (Rg) tel 0932 751569

C.o.C.A. Center Of Contemporary Arts
corso Umberto I, 438 Modica (RG)
giovedì 21 aprile 2011

Angel... omaggio a Karol Wojtyla MUSEO DELLA CIVILTA' CONTADINA, SPERLINGA (EN)


Giovedì 21 aprile 2010 presso il Museo della Civiltà Contadina di Sperlinga (Enna), alle ore 18,30 si inaugurerà una rassegna d’arte contemporanea che ha come titolo: “Angel … omaggio a Karol Wojtyla” per richiamare alla memoria la figura del Papa polacco e per ricordarlo nel periodo della sua beatificazione. La manifestazione ideata da Filippo Altomare, vuole essere un momento di sensibilizzazione della tradizione artistica e cristiana.

Gli artisti (pittori, scultori, fotografi, video artisti e poeti) selezionati sono: Filippo Altomare, Pippo Altomare, Lara Androvandi, Luisa Bergamini, Italo Brandini, Andrea Cioni, Romina Diaz, Salvatore Dominelli, Veronica Longo, Ruggero Maggi, Pier Francesco Martini, Simone Millo, Salvatore Pepe, Enzo Santese, Sergio Sarritzu, Marco Scarpelli, Nicola Spezzano, Lucio Statti.

Con loro percorreremo insieme la strada della Fede o della sensibilità cristiana; ognuno, attraverso la propria fantasia e creatività, ha creato un soggetto con riferimenti sacri non necessariamente collegato alla vita o alle vicende di colui che fu Alto rappresentante del Cattolicesimo. Chiaramente gli artisti che sono stati invitati ad esporre le loro opere si sono espressi nell’ottica dell’evoluzione artistica contemporanea.

L’ideazione e l’allestimento della mostra è a cura di Filippo Altomare
è stata organizzata dall'Associazione Culturale Altom@rte
con il patrocinio del Comune di Sperlinga
con la collaborazione della Casa d'Arte la Fenice,
Coordinamento catalogo e pubbliche relazioni a cura della Prof.ssa Maria Elena Guidara

per ulteriori informazioni: Filippo Altomare 338.8147571 associazionealtomarte@yahoo.it

Inaugurazione 21 aprile 2011, 18.30

Museo della Civilta' Contadina
piazza Castello, Sperlinga (EN)
orario: tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18
ingresso libero
mercoledì 20 aprile 2011

La moda di Parigi MUSEO DI PALAZZO MIRTO, PALERMO


Le 35 opere prese in considerazione vanno dal 1836 al 1840, tratte da alcune riviste palermitane del tempo. Il fenomeno della diffusione di numerose riviste, fra le quali “Passatempo per le dame”, “La fata galante” e “L’Oreteo” che dichiaratamente cercavano il loro pubblico fra le donne, nel senso di promuovere presso una più ampia parte della società del tempo l’educazione alle arti come strumento di crescita civile, è già noto nei suoi aspetti bibliografici, letterari, storico-artistici e sociologici.

Rispetto a tali ampi percorsi che si inquadrano nel dibattito critico sul ruolo pedagogico che la cultura romantica riconobbe all’arte, l’esposizione dei figurini offre l’opportunità di richiamare l’attenzione su una delle parti più specifiche e a suo tempo ritenute effimere all’interno di tali pubblicazioni, che furono peculiari della cultura dell’epoca.

I figurini di “moda di Parigi” si aggiungevano a corredo dei singoli numeri delle riviste e, insieme alle cronache degli spettacoli teatrali, costituivano di fatto una importante apertura sugli orientamenti del gusto, con attento sguardo al di fuori dell’Isola.

Grazie alla collaborazione della Biblioteca Centrale Regionale di Palermo, che custodisce gli originali delle riviste da cui sono tratte le stampe oggetto della mostra, sarà possibile esporre le riproduzioni degli originali delle riviste stesse.

Dall’archivio della famiglia Filangieri di San Marco, ancora oggi custodito a Palazzo Mirto e catalogato dal personale specializzato dell’istituto, sono emerse interessanti testimonianze che documentano l’orientamento del gusto da parte dell’aristocrazia palermitana dell’epoca verso lo stile di vita della capitale francese.

L’esposizione di alcuni abiti d’epoca della collezione Raffaello Piraino consentirà di esemplificare dal punto di vista didattico le tematiche legate alla moda del tempo e darà inoltre un importante contributo all’idea progettuale di proporre le stampe entro il contesto di una aristocratica dimora palermitana, quale Palazzo Mirto, con i suoi arredi, articolata espressione del gusto e della cultura del vivere e dell’abitare in un passaggio storico europeo che proviene dalla Restaurazione e prepara il Risorgimento.

Programma

Ore 10: Salone del Baldacchino
Presentazioni istituzionali.
Saluto della professoressa Maria Concetta Di Natale.
Elvira D’Amico: I costumi teatrali del periodo romantico a Palermo attraverso la pubblicistica coeva.
Vittorio Ugo Vicari:Il "Ritorno all'ordine": la moda del primo Romanticismo in Europa (1815-1840).
Raffaello Piraino:La moda delle capitali d’Europa negli abiti femminili di manifattura siciliana e non fra il 1830 e il 1840.

Ore 12: ingresso alla mostra
Secondo piano, Ingresso, Salone dello Spagnoletto, Biblioteca rossa, Sala verde.
Percorso espositivo:
- 35 figurini a stampa selezionati dalla collezione grafica di Palazzo Abatellis;
- alcuni periodici a stampa in prestito dalla Biblioteca centrale della Regione Siciliana;
- 4 abiti di manifattura siciliana concessi in prestito dalla Collezione Raffaello Piraino;
- note dall’archivio della famiglia Filangeri di San Marco.

Giovedì 20 aprile 2011: presentazione ore 10.00, inaugurazione ore 12.00

Galleria Interdisciplinare Regionale della Sicilia
Palazzo Mirto
Via Merlo 2, Palermo
Orari: dal martedì al sabato dalle 9.00 alle 17.30 (orario continuato)
domenica dalle 9.00 alle 13.00
Costo del biglietto: intero €. 4.00 - ridotto €. 2.00
martedì 19 aprile 2011

Om Bosser STUDIO 71, PALERMO


In questa personale itinerante, Om Bosser espone il lavoro degli ultimi anni (una ventina di acrilici su tela, e alcuni “disegni al nero”), già esposti nello scorso anno in prestigiose locations nazionali.

Dal 19 aprile, sarà possibile visitare a Palermo, la mostra di Om Bosser dal titolo: “Hikikomori – coloro i quali vivono rintanati in casa” che comprende 20 dipinti, e alcuni disegni. Hikikomori, in giapponese, è come dire: ritiro sociale, chiudersi in se stessi, chiusi dentro, etc. In altri termini potremmo definire così coloro che hanno rinunciato, per un disagio personale, a rapportarsi con gli altri.

L’auto-emarginazione di cui sono vittime quelle persone che hanno accettato di “lasciarsi abbracciare dalla malinconia” convinte, come sono, che l’isolamento nei confronti della società le metta al sicuro da possibili atti di violenza da parte soprattutto di altri giovani. Il fenomeno dell’ hikikomori riguarda soprattutto i ragazzi di età compresa tra i 16 e i 39 anni, soprattutto uomini, ma forse più giusto sarebbe oggi parlare di nuove forme della depressione. Questo aspetto che, secondo alcune statistiche, coinvolge circa 700.000 giapponesi è un fenomeno che si è esteso con molta rapidità in buona parte del pianeta, soprattutto nei paesi evoluti come Stati Uniti, Europa e Australia. Una condizione, quella degli hikikomori, raccontata nel suo testo di presentazione per la mostra di Om Bosser da Fabiola Palmeri (giornalista e studiosa della cultura giapponese) che è in un certo senso illuminante per comprendere fino in fondo una situazione ancora poco presente, non so per quanto, in Italia.

Ma pur riscontrando in questo testo diverse affinità con le opere di Om Bosser, non possiamo fare a meno di sottolineare che l’artista se ne discosta entrando in uno specifico aspetto del fenomeno dell’incomunicabilità. Egli, infatti, va oltre e cioè verso quel confine dal quale spesso non vi è ritorno, se non in termini momentanei e, in qualche caso, senza una reale coscienza del mondo che circonda il soggetto di cui si interessa Bosser.

Inaugurazione 19 aprile ore 18

Studio 71
via Fuxa, 9 - Palermo
Ingresso libero
giovedì 14 aprile 2011

I Mai Visti PALAZZO ABATELLIS, PALERMO


Dai tesori di Palazzo Abatellis al Muceb: ceramiche dall'XI-XIX secolo Il 14 aprile, alle ore 10.30 presso il Salone Fumagalli del vicino Oratorio dei Bianchi, di pertinenza della Galleria di Palazzo Abatellis a Palermo sara' presentato un nuovo percorso espositivo dal titolo "I Mai Visti. Dai tesori di Palazzo Abatellis al Muceb. Reperti di scavo, collezioni pubbliche e private dall'XI al XIX secolo" curato dalla Soprintendenza BB.CC.AA. di Agrigento. Giorno 15 aprile, alle ore 16.30 presso il Complesso monumentale di Santa Maria delle Grazie, oggi sede del Muceb, verra' inaugurata l'altra sezione della mostra con l'esposizione di un corpus inedito di esemplari realizzati dai maestri figuli di Burgio e di altri centri di produzione siciliani e continentali, conservati nei depositi della Galleria Regionale di Palazzo Abatellis, oltre a manufatti provenienti da collezioni pubbliche, private e dai recenti scavi archeologici effettuati nella zona antistante il Castello Luna di Sciacca e dai ritrovamenti durante i lavori di restauro della Chiesa di Santa Margherita, condotti dalla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Agrigento. La mostra ha la durata di un anno.
domenica 10 aprile 2011

La serva padrona CHIESA MADRE, GAGGI (ME)


La serva padrona di Giovanni Battista Pergolesi apre il 10 aprile alle 20, nella Chiesa Madre del Comune di Gaggi (ME), la XII edizione dell'Atelier Internazionale della Musica. La rassegna concertistica, che approdera' in dodici comuni delle province di Catania e Messina, e' patrocinata dall'Assessorato al Turismo e allo Spettacolo della Regione Siciliana, dal Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini di Palermo e dai comuni coinvolti. La rassegna si apre quindi con un sentito omaggio alla grande tradizione lirica nazionale e in particolare al genere dell'intermezzo, tra il quale il piu' noto e fortunato e' proprio ''La serva padrona'' di Pergolesi.

Sebastiano Mortellaro SAI ASSICURAZIONI, MODICA (RG)


Sarà inaugurata oggi, domenica 10 aprile 2011 alle ore 19.30, allo spazio Sai Assicurazioni di via Caitinia a Modica (Rg), la personale di Sebastiano Mortellaro “Geografi(c)amente”, secondo appuntamento della rassegna Art is town curata da Francesco Lucifora, che oggi apre la XIII Settimana della Cultura.

Un progetto di C.o.C.A. (Center of Contemporary Arts)

Geografi(c)amente si rifà al concetto di una geografia che mente, vissuta cioè come menzogna. Ed anche al concetto di un territorio che si conosce a mente. La Sicilia nella sua forma è spigolosa, è un triangolo, assomiglia, però, anche ad un oggetto, una pistola, simbolo del cancro di questa terra: le mafie.

“Geografi(c)amente – spiega Sebastiano Mortellaro- non vuol essere concettualmente un’opera statica, ma vuol dare l’idea dinamica del cambiamento, del continuo spostamento dei punti di riferimento. Una forma che può diventare altra e ancora altra: deformare, cercando di mettere in relazione i punti dal nord al sud, dall’est all’ovest e cosi via. Smentire, quindi, una geografia che si ha a mente da secoli, cristallizzata nell’idea che niente si possa fare o nel non voler fare, ma che invece ha in se le potenzialità di sviluppo, di un’evoluzione attraverso la fusione, il confronto, il mettersi in gioco dei luoghi, delle città, delle persone. Le relazioni non hanno necessariamente bisogno di esistere all’interno di spazi istituzionali e definiti, le relazioni sono per definizione aperte, aperte a chi ha voglia di mettersi in gioco partendo da zero e non da ciò che è già vecchio, che va riconosciutolo come tale e va trasformato, rielaborato per arrivare al nuovo, all’attuale. Solo deformando i concetti predefiniti e stereotipati, bagaglio insensato che perde pezzi col passare del tempo, si riuscirà a raggiungere una forma non rigida ma aperta e si passerà dalla geografia che sempre abbiamo avuto a mente, a quella diversa, frutto di ciò che saremo riusciti a smentire”.

"Hanno fatto di lei quello che hanno voluto –spiega il curatore Francesco Lucifora, parlando della Sicilia protagonista di questa installazione- tirandola a destra e sinistra, deformando, cambiando e cercando forme diverse per ghermirla e depredarla, finchè si è trasformata e ancora si trasforma. In totale interazione con il pubblico. Snodata, cangiante ma sempre uguale a se stessa, forma molteplice, gioco collettivo che pone riflessioni e pensieri, scatena reazioni, infrange i provincialismi e le cosche chiuse alla mobilità del pensiero. Una nuova sensibilità viene offerta alle persone che vivono questa forma”.

Immagine: geografi(C)amente, bozzetto dell'installazione

Opera Comunicazione via Sant'Agostino, 3 97015 Modica (Rg) 0932 751569
Responsabile: Concetta Bonini 333 7337513 concetta@operacomunicazione.it

Inaugurazione domenica 10 aprile 2011 alle ore 19.30

spazio Sai Assicurazioni
via Caitinia a Modica (Rg)
tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 19.30
sabato 9 aprile 2011

Art IS town DIVERSE SEDI, MODICA (RG)


L’Arte al centro della Città. Con la presenza specifica degli artisti. Questo vuole essere, questo vuole fare Art is town, evento che nasce per aprire uno spazio progettuale e relazionale dedicato all’arte contemporanea nella Settimana della Cultura che animerà la Città di Modica dal 9 al 17 aprile 2011, con lo scopo di offrire ad una città dalla così lunga tradizione culturale l’occasione di attivare un rapporto vivo con l’arte del presente e di svilupparlo in prospettiva: solo appropriandosi di quest’arte, conoscendola e promuovendola, potrà compiersi uno slancio culturale in grado di rivolgersi al futuro con uno sguardo lungimirante e proficuo.

Per questo gli eventi di Art is town si estendono ben oltre i confini della Settimana della Cultura e portano l’arte contemporanea nel cuore della Città lungo un itinerario a quattro tappe che la attraversa tutta e tocca sia i luoghi tradizionali della cultura sia spazi alternativi che vengono riconvertiti a questo scopo per l’occasione, realizzando una presenza vera nel tessuto urbano e in quello della vita quotidiana.

Mostre, installazioni e dibattiti scorrono senza soluzione di continuità e con un intento di complementarietà che vuole ottenere il risultato di attirare a più livelli la partecipazione collettiva, orientandola verso il nodo centrale della filosofia dell’evento: il ruolo della cultura e dell’arte all’interno della vita reale.

Questo particolarissimo approccio tra Modica e l’arte contemporanea è qualcosa di più di tutti quelli finora sperimentati nel territorio: per la prima volta, infatti, sarà presente a Modica un considerevole numero di artisti di primissimo piano nonché di artisti emergenti del mondo dell’arte contemporanea, che apriranno tutti insieme uno spazio di ricerca e di condivisione, un laboratorio grande quanto l’intera Città, a voler affermare la necessità di una valorizzazione della vita civile partecipata in cui anche l’arte può rafforzare le relazioni.

Il momento culminante di questo flusso artistico lo regalerà la presenza di Arturo Schwarz, insigne storico dell’arte che veste un ruolo di primo piano nella vita culturale mondiale, avendo partecipato alla creazione del dibattito critico su grandi fette della storia dell’arte internazionale.

Schwarz sarà presente a Modica il 22 aprile 2011 per inaugurare il C.o.C.A. (Center of Contemporary Arts), l’archivio biblioteca di arti contemporanee che implementa la vita culturale e artistica della Città di Modica, della provincia di Ragusa e della Regione siciliana, mettendo in connessione molteplici professionalità al fine di creare un organismo multifunzionale a favore della conoscenza e della circolazione di opere dell’intelletto e della creatività. L’inaugurazione vedrà anche gli interventi degli artisti Giuseppe Bombaci e Filippo Leonardi.

Ma l’evento Art is town sarà inaugurato già il 9 aprile e darà avvio alla Settimana della Cultura con la mostra Young Forever a Palazzo della Cultura, che resterà aperta fino al 30 aprilecon le opere di dieci artisti emergenti (Valentina Cirami, Francesca Fiore, Stefania Zocco, Giuseppe Buzzotta, Francesco Fontana, Giuseppe Lana, Alia Scalvini, Andrea Martinucci, Stefania Palmieri, Marco Bonafè).

Dal 10 aprile lo spazio della Sai Assicurazioni nel quartiere Sorda ospiterà Geografi(c)amente, mostra personale dell’artista siciliano Sebastiano Mortellaro.

Dal 13 Aprile lo spazio dell’antica Chiesa dei Santi Nicola ed Erasmo nel quartiere di Modica Alta opsiterà Vplatform #2 files under culture, seconda edizione della rassegna dedicata al linguaggio video con gli artisti Claudio Cavallaro, Silvia Giambrone, Mauro Romito, Annamaria Di Giacomo, Tiziana Contino, Mariana Ferratto, Roberta Baldaro, Elena Bellantoni e Concetta Modica.

Dal 16 Aprile 2011 lo spazio del Foyer Teatro Garibaldi ospiterà Dialogues, con Carmelo Nicosia e canecapovolto.

Il progetto Art is Town è promosso dall’Assessorato ai Beni Culturali e al Centro storico del Comune di Modica, per la cura di Francesco Lucifora, in collaborazione con l’Associazione Laboratorio Autonomo Potenziale, l’Associazione Culturale Fabbric/a, la Galleria CollicaLigreggi, la Galleria San Lorenzo e The Gallery Apart. Il progetto è sostenuto dal Comune di Modica, da Moak, dalla Banca di Credito Cooperativo della Contea di Modica, dall’Hotel De Mohàc e dal Gruppo Sai Agente generale Alfio Salomone.

Il progetto Art is Town ha il patrocinio della Fondazione Teatro Garibaldi di Modica.
Art is town avrà un’appendice dal 23 Aprile 2011 nello spazio Fabric/a di Canicattini Bagni, con Linea Continua, esposizione con Cordova, Roberto Di Bello, Gianni Cuomo, Carlo Cane, Manlio Sacco, a cura di Giuseppe Bombaci in collaborazione con Arturo Schwarz e Francesco Lucifora.

Modica, 22 marzo 2011

Responsabile: Concetta Bonini 333 7337513 concetta@operacomunicazione.it

timing

Cronologia

9 Aprile 2011 / 9 Maggio / Palazzo della Cultura / ore 19.00
“Young Forever” , mostra collettiva con gli artisti emergenti: Valentina Cirami, Francesca Fiore, Stefania Zocco, Giuseppe Buzzotta, Francesco Fontana, Giuseppe Lana, Alia Scalvini, Andrea Martinucci, Stefania Palmieri, Marco Bonafè

“Questo momento espositivo discende dal momento storico e culturale vissuto dal nostro paese che, a torto o a ragione, frena gran parte dell'impegno culturale delle nuove generazioni che si parli di artisti o di altre figure che riflettono, pensano e agiscono nella misura in cui gli viene consentito di farlo”.

10-22 Aprile 2011 / SAI Assicurazioni / ore 19.30
“Geografi(c)amente”, mostra personale dell’artista siciliano Sebastiano Mortellaro

“Una mostra che dà conto delle riflessioni sull’appartenenza alla terra, la posizione dell’umano rispetto alla situazione storica attuale vista con gli occhi di uno degli artisti siciliani che più di altri incarna la creatività del contemporaneo”

13-20 Aprile 2011 / Chiesa S. Nicola e Erasmo, Modica Alta / ore 18.30
“Vplatform #2 files under culture” (file sotto cultura), seconda edizione di rassegna di videoarte con gli artisti Claudio Cavallaro/Tiziana Contino, Silvia Giambrone/Elena Bellantoni, Mauro Romito/Mariana Ferratto, Annamaria di Giacomo/Roberta Balder e Concetta Modica invitata da Francesco Lucifora.

“Seconda edizione dell’evento Vplatform, piattaforma e rassegna che raccoglie artisti che lavorano con il linguaggio video. La seconda edizione è dedicata alla riflessione sul concetto di “cultura”.

16-24 Aprile 2011 / Foyer Teatro Garibaldi / ore 19.00
mostra d’arte con Carmelo Nicosia e canecapovolto

* “Dialogues”: un confronto, una sfida un dialogo intimo e dinamico tra gli artisti Carmelo Nicosia e canecapovolto in relazione al Teatro Garibaldi di Modica.

22 Aprile 2011 / Palazzo della Cultura / ore 18.00
L’illustre Prof. Arturo Schwarz tiene la conferenza “Il valore dell’arte, la cultura e la poesia nella vita reale” ed inaugura il C.o.C.A. archivio/biblioteca arti contemporanee di Modica

22 Aprile 2011 – 9 Maggio / C.o.C.A. / ore 19.30
Inaugurazione del C.o.C.A. alla presenza di Arturo Schwarz e gli interventi degli artisti Giuseppe Bombaci e e Filippo Leonardi

* Arturo Schwarz è insigne storico dell’arte che ha partecipato alla vita culturale mondiale partecipando alla creazione del dibattito critico e culturale di grandi fette della storia dell’arte internazionale”

* Filippo Leonardi interviene nella parte esterna del C.o.C.A. e Giuseppe Bombaci interviene, all’interno del C.o.C.A. su quello che sarà il project wall del futuro.

23 Aprile 2011 – 7 Maggio / Fabbric/a – Canicattini Bagni / ore 19.00
“Linea Continua”, esposizione con Cordova Roberto Di Bello, Gianni Cuomo, Carlo Cane, Manlio Sacco a cura di Giuseppe Bombaci in collaborazione con Arturo Schwarz e Francesco Lucifora.

Inaugurazione 9 aprile ore 19 al Palazzo della cultura - Corso Umberto I, 149

Diverse sedi - Modica (RG)
Palazzo della Cultura - Corso Umberto I, 149
Chiesa di S.Nicolò e S.Erasmo - Via Regina Margherita
sede SAI Assicurazioni di Modica - Viale Degli Studi 2
Teatro Garibaldi - Corso Umberto I
venerdì 8 aprile 2011

Alberto Grande COLLEGIO DEI GESUITI, NOTO (SR)


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a cura di "Vincenzo Medica" per NotArte artisti associati del Val di Noto

A N I M A
opere scelte 2011 nei luoghi dove tutto è niente, dove il niente è tutto........
paesaggi interiori, sofferenza, crescita, capacità di valutare e cogliere gli accadimenti in una prospettiva di ampio, veramente ampio, respiro, finalizzata alla crescita interiore da qui i”graffi” dell’anima: quegli accadimenti che provocano grande sofferenza, quel “senso della morte” peculiarità di ogni artista, che presuppone perdita, cambiamento sfociando però in arricchimento quelle “suture “ dell’anima, che ricompongono l’identità, rinnovata di volta in volta dai graffi subiti, vissuti, elaborati e dunque “suturati” i ritratti: ossia l’aspetto esteriore dell’essere umano, la fisionomia come espressione dell’interiorità.
La mostra, dal titolo “anima” si compone di 12 opere astratte realizzate su legno con colori acrilici, e di 6 ritratti a matita su carta.
Tutte le opere sono state selezionate tra quelle realizzate dall’artista nel 2011, come espressione di un momento esistenziale profondo, di una fase di superamento interiore di notevole intensità, che ha canalizzato le energie “sane” proprio verso questa forma espressiva.

Biografia
Alberto Grande, Avola (SR), classe 1966, si è laureato in architettura a Firenze ed ha proseguito la sua formazione tra Milano e Parigi, prima di operare, in maniera indipendente, presso lo studio di famiglia. Esercita con successo la professione di architetto prevalentemente in Sicilia, con frequenti incursioni all’estero.
Come designer ha creato una linea “luxury” per un rinomato showroom di Los Angeles.
Il tratto distintivo di ogni sua creazione consiste nella semplicità e nell’eleganza.
Le sue opere pittoriche, nonostante le numerose mostre in Italia ed all’estero, rimangono volutamente un’espressione incontaminata da esigenze di mercato, voce interiore materializzata al di la di qualsivoglia obiettivo commerciale, purezza interiore esteriorizzata, manifestazione di un processo catartico espresso con una eleganza mai formale, di energia pura, di linguaggio interiore mai mediato da regole.
Le sue opere sono state pubblicate su riviste di livello internazionale, quali AD Architectural Digest.

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curated by Vincenzo Medica

S O U L
selected works 2011
in places where everything is nothing, where nothingness is everything….
interior landscapes, suffering, growth, the ability to assess and understand events with a broad view, a very broad view, breath, aimed at an inner growth
hence the "scars "of the soul: those events that cause great suffering, that "awareness of death” characteristic of every artist, which involves loss and continuous but enriching change
the "suturing" of the soul, which restores the identity, renewing it again and again from the scars suffered, endured, processed and therefore "sutured"
portraits: the external appearance of human beings whose aspect is the expression of the inner being.
The exhibition, titled "soul" consists of 12 abstract paintings realized on wood with acrylics, and 6 portraits in pencil on paper.
All the pieces have been selected from works created by the artist in 2011, as an expression of a deep existential moment, an intense phase of remarkable inner courage, who channeled "sane" energies into this expressive art form.

Biography
Alberto Grande, born in Avola (SR) in 1966, he graduated in architecture in Florence and continued his training in Milan and Paris before working independently in the family studio.
He works as a successful architect mainly in Sicily, with frequent trips abroad.
As a designer he has created a "luxury" brand for a famous showroom in Los Angeles.
The hallmark of all his creations is simplicity and elegance.
His paintings, despite numerous exhibitions in Italy and abroad, deliberately remain as expressions untainted by market needs, as the inner voice realized beyond any commercial objective, as inner purity externalized and proof of a cathartic process expressed with an elegance which is never formal, a pure energy, an inner language never determined by rules.
His works have been published in various international journals, such as AD Architectural Digest.
Sindaco di Noto
Corrado Valvo

Assessore al Turismo
Francesco Caristia

Direttore artistico NotArte
Vincenzo Medica

Allestimenti e ufficio stampa "Studio Barnum contemporary"
http://www.studiobarnum.it/

Inaugurazione: Venerdi 08 aprile 2011 / ore 20.00. Presentazione critica di "Alan Jhonson" / docente di estetica e arte contemporanea alla London University reading di "Donatella Liotta". Aperitivo musicale in cortile con i suoni di "Enzo Bauso"
catering di "Tocco Latino" / logistica I.D.M. di Ivan Di Maria

Centro di NOTOrietà - ex collegio dei Gesuiti
corso Vittorio Emanuele 91 - Noto
orari: 17/20 _ chiuso il lunedi
Ingresso libero
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